CAPITOLO 1 - In clima di guerra

   


Per comprendere il periodo storico in cui visse Benedetta non possiamo non parlare delle lotte religiose tra cattolici e protestanti che devastarono la terra di Francia nei decenni che precedettero la nascita di Benedetta Rencurel.

Esse scoppiarono dopo l'avvento di Martin Lutero e furono la causa di un clima di odio, sospetti, violenze e morti che turbarono profondamente la società francese di quel tempo. I protestanti (detti in Francia « ugonotti », traslitterazione di un termine tedesco che significa « confederato ») infiammarono la società scatenando una vera e propria guerra civile, causando qua e là altrettanto feroci reazioni da parte di gruppi di cattolici, con morti, devastazioni, distruzioni. La violenza di queste guerre costò alla Chiesa di Francia della fine del '500 l'uccisione di più di ottomila preti e religiosi; d'altra parte furono però uccisi anche diversi protestanti, basti pensare alla famosa strage della « notte di San Bartolomeo » (23-24 agosto 1572) nella quale persero la vita diverse centinaia di ugonotti.

In quel contesto, era anche pericoloso andare a Messa: le spiate erano all'ordine del giorno e si rischiava la vita a manifestarsi apertamente credenti e praticanti.

Anche il territorio di Gap fu raggiunto dai calvinisti, e si calcola che nel giro di qualche anno dal loro arrivo circa un quarto della popolazione di questa cittadina si dichiarò protestante. La percentuale era minoritaria, ma si fecero protestanti soprattutto le persone ragguardevoli, i notabili, i ricchi e gli uomini di potere, e necessariamente questi poi riuscirono a imporre il bello e il cattivo tempo, ostacolando il più possibile la vita della Chiesa cattolica.

Le lotte religiose tra cattolici e calvinisti a Gap furono aspre: alla fine del '500 molte chiese cattoliche furono distrutte e messe fuori uso, e anche diverse abitazioni private di cattolici ferventi furono in vario modo danneggiate. Se poi vi aggiungiamo la diffusa povertà, i danni causati da intemperie, malattie e alluvioni, tutte cose comuni per quei tempi, il quadro che ne viene dell'ambiente di quegli anni risulta desolante.

Nella vallata di Avance, teatro delle nostre apparizioni, nonostante questi eventi catastrofici, il popolo custodì la fede. Questi luoghi riuscirono quindi a risollevarsi, grazie anche al coraggio di buoni vescovi che, a loro rischio, promossero delle missioni popolari, partecipandovi in prima persona, con la collaborazione e il sostegno di religiosi cappuccini, gesuiti, domenicani e confraternite di pietà e di carità che fiorirono nelle diocesi di Gap e di Embrun. La diffusione della devozione ai santi divenne poi lo stimolo al risveglio della sana dottrina: in quegli anni furono assai pubblicizzate la beatificazione di Rosa da Lima (1668), di papa Pio V (1672) e la canonizzazione di san Luigi Bertrando (1671), un domenicano spagnolo che aveva evangelizzato le Americhe con grande abbondanza di carismi e miracoli.

La valle dell'Avance, tutto sommato, resistette all'urto e rimase in gran parte cattolica e legata alla Chiesa di sempre.

La ripresa della vita cattolica fu favorita anche dalla risposta che la Chiesa diede al protestantesimo con il Concilio di Trento (1545-1563), svoltosi quasi un secolo prima della nascita di Benedetta. Il Concilio si era prefissato di salvaguardare la tutela dei dogmi negati da Lutero e di promuovere la riforma spirituale, morale e disciplinare della Chiesa; esso ribadì l'efficacia e l'importanza dei sacramenti (che avrà una parte preponderante nella vicenda di Laus) e in tema di Eucaristia confermò la dottrina della presenza reale del Cristo, negata dai luterani.

I protestanti avevano pure negato l'intercessione, il ruolo, la grandezza della Vergine Maria nell'economia della storia della salvezza. Non fu soltanto il Concilio di Trento a ribadire questa verità di fede, ma fu la Madonna stessa a intervenire in prima persona, con una serie continua di apparizioni, che da dopo il protestantesimo si verificarono in tutto il mondo cattolico in maniera impressionante.

Prima del Concilio di Trento la Vergine era apparsa a sorpresa a Guadalupe, in Messico (1531), facendo sorgere in pochissimo tempo, si può dire, la Chiesa cattolica in quella nazione. Tutto il Messico si fece cattolico, e ancora oggi Guadalupe continua a essere di gran lunga il luogo mariano più visitato al mondo, con circa 50 mila pellegrini al giorno (!). Le apparizioni mariane, da Guadalupe in poi, sono numerose, come se la Madre di Dio si premurasse, per missione e vocazione divina, di confortare, formare, sostenere il popolo di Dio e la verità della fede e della Chiesa, che è una sola, quella fondata dal suo divin Figlio Gesù.

Dopo Guadalupe, in ordine cronologico, ecco venire le apparizioni di Laus.

Il popolo queste cose le capisce, e quando gli ugonotti rigettarono la Vergine Maria, il popolo sano rigettò loro. La Madonna è sempre sentita, dal buon popolo cattolico, come la madre, colei che prega per loro, che fa unità, che ascolta e accoglie ogni richiesta di grazia. Guai a toccare la Madonna di Pompei per i napoletani, la Madonna di Loreto per i marchigiani, la Madonna di san Luca per i bolognesi, e così via... La Vergine Maria, nella sua maternità, è sentita la madre di tutti, anche di coloro che si dichiarano non credenti.

Questo amore alla Vergine fu mantenuto non solo nei villaggi sub-alpini del Delfinato,4 ma anche a Parigi: il re Luigi XIII (1601-1643), soprannominato « il Giusto », che aveva governato in pieno periodo di lotte religiose, era particolarmente devoto alla Madonna, e il 15 agosto del 1638 consacrò a lei tutta la Francia.

Prima delle apparizioni, chi si diede molto da fare per propagare la devozione mariana nella zona sud-orientale della Francia furono i padri domenicani, che erano qui presenti da secoli. Essi insegnavano al popolo il rosario, perché nei loro statuti hanno come scopo, tra gli altri, quello di combattere le eresie, cosa che si fa magnificamente con l'aiuto della Madre di Dio. I religiosi domenicani erano universalmente apprezzati e certamente Benedetta imparò ad amare il rosario anche grazie alla loro influenza e predicazione; poi questa preghiera divenne usuale per lei dopo le prime apparizioni della Vergine e pratica quotidiana fino alla fine dei suoi giorni; anche alle folle che salivano a Laus ella insegnava la recita del rosario, sovente pregandolo insieme a loro.

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4) Con la parola « Delfinato » si intende l'antica provincia che era delimitata a nord dal fiume Rodano. A est c'erano la Savoia e il Piemonte, a sud il Contado Venassino e la Provenza. Il limite occidentale era delimitato dal Rodano a sud di Lione. Era diviso in Alto Delfinato, comprendente la parte montuosa (le cosiddette Alpi del Delfinato), e in Basso Delfinato, esteso sulla pianura della valle del Rodano.

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