Messaggio 5916 Anguera alla Luce della Divina Volontà

Cari figli, l'umanità è diventata cieca spiritualmente dal tempo di Eva e Adamo.

Per aiutarvi, Dio ha scelto uomini e donne che, nel corso dei secoli, sono stati chiamati a contribuire al piano della Salvezza.


Alla luce dei messaggi della Divina Volontà, queste parole della Vergine Maria descrivono il passaggio dal possesso del "Regno" alla sua perdita, e il lungo lavoro di ripristino intrapreso da Dio.

  • Per la Divina Volontà, la cecità spirituale non è solo mancanza di fede, ma la perdita del Sole del Volere Divino. Quando Adamo peccò, smise di operare con la volontà di Dio e iniziò a vivere con la propria volontà umana. Questo ha creato un "velo" che ha oscurato la vista dell'anima, rendendola incapace di vedere le cose come le vede Dio.

    Maria sottolinea che Dio ha scelto uomini e donne nel corso dei secoli (profeti, santi, patriarchi). Nel linguaggio di Luisa Piccarreta, questi sono i precursori. Ogni santo ha portato una luce specifica, ma l'obiettivo finale di Dio è sempre stato quello di riportare l'umanità allo stato originale di Adamo prima della caduta: vivere nel Suo Volere.

    Maria Santissima è la prima creatura dopo Adamo che non ha mai operato con la propria volontà umana. Lei è "l'Immacolata" proprio perché in Lei la cecità non è mai esistita. È Lei che, avendo conservato il Regno della Divina Volontà intatto nella sua anima, guida l'umanità verso la piena guarigione spirituale.

    Mentre nei secoli scorsi Dio ha chiamato persone per "salvare" le anime (Salvezza), oggi la chiamata si estende alla Santificazione completa nel Suo Volere. La cecità finisce quando l'uomo smette di farsi guidare dal proprio "io" e lascia che sia la Volontà Divina a vedere, pensare e operare in lui.

In sintesi, il messaggio invita a riconoscere che siamo stati creati per la luce, ma viviamo nelle tenebre della nostra volontà; la storia della salvezza è il paziente cammino di Dio per restituirci la Vista Divina.


L'umanità viveva nelle tenebre, e il Mio Gesù è venuto come Luce per risplendere nella vita di tutti coloro che si aprono alla Sua Misericordia.


Questo passaggio, letto attraverso le rivelazioni sulla Divina Volontà, esprime il passaggio cruciale tra l'epoca della Redenzione e quella del Regno del Fiat, dove la Misericordia funge da porta d'accesso alla Luce.

Negli scritti di Luisa Piccarreta, le "tenebre" non sono solo il peccato, ma il vivere della sola volontà umana. Senza il "Sole" della Divina Volontà, l'anima è come un ambiente senza luce: può brancolare, ma non vede la realtà divina. L'umanità viveva (e spesso vive ancora) in una notte spirituale perché aveva smarrito il principio vitale per cui era stata creata.

  • Maria dice che Gesù è venuto come Luce. Nella Divina Volontà, Gesù non è venuto solo per perdonare i peccati (Redenzione), ma per depositare nelle anime i germi della Sua Volontà. Ogni Suo atto, respiro o parola era intriso della Luce del Fiat Divino, destinata a scacciare le tenebre dell'umano volere.

    La Vergine specifica che la Luce risplende in chi si apre alla Misericordia. Questo è fondamentale: la Misericordia è il "primo soccorso" di Dio. Senza lasciarsi lavare dalla Misericordia, l'anima rimane troppo opaca per ricevere la Luce della Divina Volontà. La Misericordia prepara il terreno; la Divina Volontà vi stabilisce il Suo Regno.

    Come Maria ha dato la vita umana a Gesù affinché Egli portasse la Luce nel mondo, così oggi Ella opera affinché quella stessa Luce non sia solo "esterna" all'uomo (come qualcosa che lo illumina da fuori), ma diventi "interna", trasformando l'anima in un altro sole.

In sintesi, il commento ci dice che il sacrificio di Gesù e la Sua Luce sono il mezzo necessario per guarire l'uomo dalla sua cecità e disporlo a ricevere il dono più grande: vivere nel Suo Volere, dove non esistono più tenebre.


Sappiate che il Mio Signore non vi ha abbandonati.

Per misericordia, ha lasciato la Sua Chiesa e in essa i Sacramenti, che sono i canali della Sua azione salvifica.


Questo passaggio, letto alla luce della Divina Volontà, rivela la profondità del "sistema di soccorso" che Dio ha istituito per l'umanità dopo la perdita del Suo Regno.

Negli scritti della Divina Volontà, la Chiesa è vista come l'istituzione che custodisce la vita di Gesù sulla terra. Dire che il Signore "non vi ha abbandonati" significa che, sebbene l'uomo abbia rifiutato il Regno della Volontà Divina, Dio non ha ritirato la Sua Presenza, ma l'ha "nascosta" e resa accessibile attraverso la struttura della Chiesa.

  • Maria definisce i Sacramenti come canali. Nella visione del Fiat Divino, i Sacramenti sono i mezzi attraverso i quali la Volontà Divina scende per incontrare la volontà umana inferma. Poiché l'uomo non è più capace di elevarsi fino a Dio a causa del peccato, Dio usa questi canali per far giungere la Sua Vita alle creature. Mentre la Divina Volontà è l'aria che dovremmo respirare continuamente, i Sacramenti sono come "medicine" o "alimenti" necessari per chi è malato o debole.

    C'è una distinzione importante. I Sacramenti operano la Salvezza (riparano il danno del peccato, ridanno la grazia). Tuttavia, il fine ultimo di Dio non è solo salvare l'uomo, ma farlo regnare nel Suo Volere. Maria ci ricorda che senza questi "canali" (Confessione, Eucaristia, ecc.), l'anima sarebbe troppo debole per fare anche solo il primo passo verso il possesso del Dono della Divina Volontà.

    Il testo dice "per misericordia". Questo conferma che i Sacramenti sono un dono della condiscendenza divina. Se l'uomo vivesse perfettamente nella Divina Volontà, ogni suo respiro sarebbe un sacramento, una comunicazione diretta con Dio. Poiché l'uomo è caduto, la Misericordia ha creato questi appuntamenti fissi (i Sacramenti) per non lasciarlo morire d'inedia spirituale.

In sintesi, Maria ci invita a non trascurare la Chiesa e i Sacramenti, perché sono le fondamenta sicure su cui costruire l'edificio della santità nel Volere Divino. Senza la base della vita sacramentale, non si può giungere alle vette del vivere nel Fiat.

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Voglio dirvi che siete importanti per la realizzazione dei Miei piani.

Date il meglio di voi e siate fedeli alla missione che vi è stata affidata.

Il Cielo sarà la vostra ricompensa.


Questo passaggio, letto alla luce della Divina Volontà negli scritti di Luisa Piccarreta, assume un significato che va oltre il semplice impegno morale, toccando il culmine della collaborazione tra la creatura e il Creatore.

Quando Maria parla dei "Suoi piani", si riferisce al trionfo del Suo Cuore Immacolato, che coincide con l'avvento del Regno della Divina Volontà sulla terra.

  • Nel piano di Dio, Maria è la Regina incaricata di formare su questa terra i figli del Suo stesso Volere.

    Noi siamo importanti perché la Divina Volontà non vuole operare da sola: cerca piccoli canali umani attraverso cui scorrere e moltiplicare i Suoi atti.

"Dare il meglio di voi" non significa sforzarsi umanamente di fare opere buone, ma compiere l'atto più alto possibile: cedere la propria volontà a Dio.

  • Il "meglio" che una creatura può offrire è smettere di agire da sola e far agire la Volontà Divina in lei.

    In questo modo, ogni piccolo atto quotidiano (un respiro, una parola, un'azione) acquista un valore infinito ed eterno, perché diventa l'operare di un Dio nell'uomo.

    La missione specifica di chi è chiamato a conoscere queste verità è altissima:

  • Consiste nel vivere nel Divin Volere per riparare per tutti, adorare per tutti e richiamare sulla terra la vita del Cielo.

    I fedeli a questa missione diventano "ripetitori" della vita di Gesù, continuando a far risuonare il Suo Fiat nel tempo presente.

    Per chi vive nella Divina Volontà, la ricompensa del Cielo non è solo un premio futuro dopo la morte:

  • È una realtà che inizia già su questa terra.

    Chi vive nel Fiat possiede già dentro di sé il Cielo, perché possiede lo stesso Volere che rende beati i santi in Paradiso. La morte sarà solo la caduta del velo per godere eternamente di ciò che già si possedeva nel tempo.

    Maria ci chiama a essere protagonisti attivi di questa nuova era di santità, ricordandoci che la nostra fedeltà quotidiana serve a legare nuovamente la terra al Cielo.


Camminate verso un futuro in cui molti si allontaneranno dalla Verità e la morte sarà presente in ogni luogo. Pregate. Solamente con la forza della preghiera potete sostenere il peso delle prove che vi attendono.


Questo ammonimento della Vergine Maria, letto alla luce della Divina Volontà, descrive il tempo della "purificazione" necessario per l'avvento del Suo Regno sulla terra. Negli scritti di Luisa Piccarreta, le prove e l'allontanamento dalla Verità sono visti come la conseguenza estrema del vivere dell'umano volere.

Nella Divina Volontà, la Verità non è solo un concetto, ma è la Luce stessa del Fiat Divino.

  • Allontanarsi dalla Verità significa chiudere le finestre dell'anima al Sole di Dio per accendere i piccoli e fiacchi lumi della ragione umana.

    Quando l'umanità si allontana da questa Verità, perde la "misura" delle cose e cade nel caos, poiché la volontà umana, senza quella Divina, è capace solo di produrre errori, divisioni e oscurità.

    La "morte" di cui parla Maria ha un duplice significato negli scritti di Luisa:

  • Primo. Morte spirituale: Ogni volta che la creatura fa la propria volontà, "uccide" la vita della Divina Volontà in lei. Un'umanità che vive solo di volontà propria è un'umanità che cammina nella morte, anche se apparentemente viva.

    Secondo. Purificazione: La morte fisica e le prove sono spesso permesse da Dio per scuotere l'uomo, per fargli capire che le sue costruzioni umane sono fragili e che deve tornare al braccio del Padre. È la "potatura" necessaria affinché il vecchio mondo dell'io muoia e lasci spazio al nuovo mondo del Fiat.

    Maria esorta alla preghiera come unica forza. Ma cos'è la preghiera "nella Divina Volontà"?

  • Non è una supplica esterna:, pregare nel Fiat significa entrare nell'interiorità di Dio, fare proprie le preghiere di Gesù e di Maria, e presentarle al Padre con lo stesso valore infinito.

    Solo chi è "fuso" nella Divina Volontà ha le spalle abbastanza larghe da sostenere il peso delle prove. Perché? Perché non è più la creatura a portare il peso, ma è Gesù in lei che soffre e vince. La preghiera diventa il "respiro" dell'anima che attinge forza direttamente dalla Sorgente Divina.

    Sebbene il messaggio sembri severo, alla luce della Divina Volontà esso è pieno di speranza. La Chiesa e l'umanità devono attraversare questo "venerdì santo" per giungere alla risurrezione del vivere nel Divin Volere. Le prove non sono la fine, ma il travaglio di un parto: la nascita del Regno di Dio sulla terra.

In sintesi, Maria ci invita a non guardare le tenebre con paura, ma a rifugiarci nella preghiera nel Fiat, affinché la luce della Verità rimanga accesa nel nostro cuore mentre il mondo attraversa la sua purificazione.


Dio ha fretta. Ciò che dovete fare, non lasciatelo per il domani.

Ho bisogno del vostro "sì" sincero e coraggioso.

Avanti! La vostra testimonianza di fede contribuirà alla conversione di molti figli lontani.


Questo appello accorato di Maria Santissima, letto alla luce della Divina Volontà, sottolinea l'urgenza di passare dal tempo dell'attesa a quello del possesso del Dono. Negli scritti di Luisa Piccarreta, il "sì" non è solo un assenso morale, ma l'atto che permette a Dio di regnare nuovamente nella creatura.

Perché Dio ha fretta? Negli scritti di Luisa si legge che la Divina Volontà è come un padre che ha preparato un regno immenso per i suoi figli e non vede l'ora che lo ereditino.

  • Ogni momento che l'uomo passa fuori dal Divin Volere è un momento di vita divina "perso".

    La fretta di Dio è la Sua sete d'amore: Egli vuole smettere di essere spettatore della nostra volontà umana e iniziare a essere l'attore principale della nostra vita. "Non lasciate per il domani" significa che il Regno è pronto ora; attende solo che l'anima spalanchi le porte.

    Il "sì" che Maria chiede è il richiamo al Suo stesso "Fiat" pronunciato all'Annunciazione.

  • Sincero perché non può essere solo a parole. Vivere nella Divina Volontà richiede la decisione di mettere da parte la propria volontà umana (anche nelle cose buone ma fatte a modo proprio) per far scorrere quella di Dio.

    Coraggioso perché richiede il coraggio di morire a se stessi. È il "sacrificio" più grande, ma anche quello che dona la vera libertà. Maria ha bisogno di questo "sì" per poter formare in noi altri "piccoli Gesù" che operino sulla terra come Egli operava.

    Maria afferma che la vostra testimonianza contribuirà alla conversione di molti.

  • Nella Divina Volontà, la testimonianza non è solo dare il buon esempio. Quando un'anima vive nel Fiat, i suoi atti diventano divini e universali.

    Ogni volta che dici "Sì, sia fatta la Tua Volontà" in un'azione quotidiana, quell'atto si moltiplica e va a bussare al cuore di tutti i fratelli. Un'anima che vive nel Divin Volere esercita una forza d'attrazione (una "calamita") che richiama la grazia anche sui figli più lontani, perché agisce con la potenza stessa di Dio.

    L'invito a proseguire è un incoraggiamento a non fermarsi alle prime difficoltà. La via della Divina Volontà è un cammino di luce crescente. Maria, come Madre e Regina, ci precede e ci tiene per mano, assicurandoci che ogni nostro atto fatto nel Volere di Dio accelera il trionfo del Suo Cuore e l'avvento del Regno.

Il messaggio è un invito a non perdere tempo, perché il mondo ha bisogno di anime che vivano di Cielo per essere guarito. Dio non cerca grandi opere umane, ma piccoli "sì" totali.


AscoltateMi. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per averMi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Io vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

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